INDIANA JONES – Arca perduta o la stangata?

Una cosa come due anni fa ho annunciato l’apertura della sezione “classic” del sito, dove avrei recensito anche film del passato. Eccomi quindi con una puntualità impeccabile a tirare fuori il primo, incredibilmente inaspettato, film ospite di questa sezione: Indiana Jones, i predatori dell’arca perduta.

Per quanto mi riguarda so di aver visto tutti e tre* i film della serie (probabilmente all’asilo) ma mentirei se dicessi di aver ben chiara la trama. Quindi siccome giorni di quarantena uguale giorni di film su Netflix uguale più tempo e possibilità per nuove recensioni ignoranti, eccoci qui a parlare di Harrison Ford nei panni dell’archeologo feticista delle fruste più famoso del mondo. Questo film sarà all’altezza delle aspettative? Ovviamente no. 

Andiamo a spulciare bene bene il perché:

Cominciamo subito dal problema principale: non c’è la cazzo di trama. Il runtime di 111 minuti è composto quasi totalmente da fughe. Scappano (Indiana Jones ed il futuro Doc Ock di Spiderman 2) da un tempio nel mezzo del giungla, poi scappa da solo dagli indios, poi va in Nepal, si ricongiunge con Marion (che giustamente lo picchia perché precedentemente scappato dalla loro relazione) e scappa dai nazisti (in Nepal???), poi arrivano in Egitto per ragioni francamente stupide e scappano dai servizi segreti egiziani in combutta coi nazisti (?), poi scappano con dei pirati o roba simile fin quando non sono bloccati in mare da un sommergibile tedesco. Ovviamente scappano dentro e fuori dal sommergibile fino a Creta (really?) dove i cattivi fanno un rituale ebraico antichissimo e muoiono da soli come degli idioti mentre Indy e Marion si salvano…tenendo gli occhi chiusi.
Fine? Ok.

Nel riassuntone qui sopra ho dimenticato di dire che oltre a scappare nel film si urla un sacco. In continuazione. La cosa che più ricordo di tutta la storia sono io che abbasso il volume per non svegliare i vicini. 

Cosa salviamo quindi?
Poco, tra cui la colonna sonora, la scena del duello in cui Indiana spara a bruciapelo a un tizio che faceva troppo il figo con la scimitarra e la presenza dell’attrice Karen Allen (che interpreta Marion) perché ha fatto Animal House (cioè il film migliore di tutti i tempi), quindi ogni volta che la vedo sullo schermo il cuore mi si riempie di gioia.

Conseguenze
Generazioni di giovani hanno deciso di studiare archeologia grazie a questo film che ad occhio sembra costoso, sopravvalutato e dall’irrealistico contenuto archeologico. Oggi quegli studenti probabilmente lavorano in una qualche catena di fast food. La morale è: ragazzi Indiana Jones non rappresenta né l’archeologia né il cinema.

Giudizio finale
Indiana Jones, i predatori dell’arca perduta: voto 5

Francesco Mandolini

*Per i cagacazzi che lo penseranno: sì i film sono quattro, ma per pietà fingerò che “Il regno dei teschi di cristallo” non esista.

2 pensieri su “INDIANA JONES – Arca perduta o la stangata?

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